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Articolo di AD copyright maggio 2009 - titolo:
Musica Open Source |
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MUSICA OPEN
SOURCE |
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Cari
amici di BumChaka, mi scuso anticipatamente
per l’assenza in questo periodo, a
causa di alcuni problemi ho trascurato
la rubrica, ora che ho sistemato tutto
sono tornato a scrivere.
Per questo mese l’articolo che ho
scelto riguarda la possibilità di fare
musica open source.
Quasi tutti voi avrete già sentito
parlare dell’open source attraverso il
sistema operativo gratuito Linux,
questo termine infatti, che
letteralmente significa “sorgente
aperta”, indica l’assenza di copyright
di alcuni software.
A questo proposito vi voglio
presentare Ubuntu Studio, uno
degli ultimi sistemi operativi di casa
linux usciti sulla rete
specializzato appunto in ambito
multimediale.
È un s.o. uguale in tutto e per tutto
ad Ubuntu, cambia solo l’interfaccia
grafica e i pacchetti relativi ai
programmi multimediali (i quali
possono essere comunque installati su
Ubuntu attraverso i pacchetti synaptic).
Su linux, a differenza di windows, non
esiste un software che da solo si
occupa dell’audio, ma si utilizza la
collaborazione di più software che
interagiscono tra loro, i quali
svolgono singolarmente una precisa
funzione. Questo, in alcuni casi, può
essere svantaggioso, ma in altri molto
vantaggioso perché permette di aprire
solo le applicazioni che ci occorrono
e quindi intaccare di meno il livello
della nostra cpu ed evitare eventuali
surriscaldamenti o rallentamenti del
sistema.
Il primo software di cui andremo a
parlare è anche la prima applicazione
che dovrete avviare per iniziare la
vostra sessione e si chiama
JACK. |
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Jack
è un server che permette lo scambio di
dati audio tra le diverse applicazioni
ed è quindi indispensabile per avere
una sessione completa, senza di esso
farete ben poco.
Un altro programma è ARDOUR, un
registratore multitraccia molto simile
a Pro tools, che permette di mixare,
registrare e lavorare su editing e
mastering.
La potenzialità di questo programma è
direttamente proporzionale
dall’hardware che si utilizza,
maggiore sarà la qualità hardware e
maggiore sarà la qualità del lavoro.
Il software in se non ha limitazioni,
riconosce l’hardware e i suoi limiti e
in base a quello cerca di correggere
gli errori nel miglior modo possibile. |
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Come sequencer invece
esistono
MUSE
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E
ROSEGARDEN
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Entrambi ottimi, specialmente il
secondo, che in più, come vedete, vi
scrive le note anche sul pentagramma. |
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Per quanto riguarda invece i banchi
sonori esistono diverse applicazioni.
Per le batterie ad esempio c’è
Hydrogen |
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Questo programma ha una struttura
molto simile a Fruity loops
per quanto riguarda l’utilizzo dei
pattern. È un programma molto
semplice con dei suoni purtroppo
molto limitati, ce ne sono
pochi e risultano un po’ “plasticosi”
ma ciò nonostante vale la pena
utilizzarlo.
Per i synth ci sono
Zynaddsubfx e Amsynth, che
non ho mai provato non essendo un
amante del sintetizzatore, ma leggendo
varie recensioni pare siano degli
ottimi synth nonostante
siano open source.
E infine ovviamente non possono
mancare i Soundfont, eseguibili
da Qsynth e Fluidsynth.
Se invece si vuole fare un semplice
lavoro di editing musicale
potete usare (anche senza lanciare
prima Jack) il famosissimo editor che
tutti conoscete, disponibile anche per
windows, audacity.
Inoltre esiste anche un pacchetto
esterno ad ubuntu studio (che potete
sempre scaricare da pacchetti synaptic)
chiamato
LMMS |
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Come vedete, Lmms è la versione
di casa linux di fruity loops,
utilizza un interfaccia pressoché
uguale e possiede più o meno le sue
stesse funzionalità, ovviamente non
tutte, ad esempio non supporta la
tecnologia vst, cosa che
purtroppo non è stata ancora
adeguatamente sviluppata su linux.
Se proprio non ce la fate invece a
lasciarvi alle spalle i vostri vecchi
programmi potete provare ad istallare
i vostri software tramite WINE
che come molti credono non è un
emulatore di windows ma semplicemente
legge ed esegue i file .exe.
Questa procedura non è però
garantita che funzioni, anzi nella
maggior parte dei casi vi permetterà
di installare il programma ma non di
utilizzarlo.
Per esperienza personale vi dico
già che sia Fruity loops che Sonar non
partono,
ma Reason sì,
l’unico problema è la latenza
che non è ottima
in quel caso. Comunque se volete
potete provare con qualsiasi
programma, informatevi però prima che
non sia disponibile già per linux, in
quel caso scaricate il file adatto.
Tengo a precisare che a differenza di
windows su linux non è tutto semplice
e scontato, bisogna applicarsi e
metterci la testa, scordatevi di
risolvere la questione con un semplice
doppio click!
Ovviamente non è niente di
impossibile, con un po’ di buona
volontà ve la caverete benissimo. |
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PRO E CONTRO |
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Purtroppo,
come impariamo ogni giorno, niente è
tutto rosa e fiori…
Esistono dei lati negativi, e
purtroppo in questo caso sono anche
parecchi!!
Il s.o. linux è un acerrimo nemico dei
potenti Mac e Windows, questo perché è
una valida alternativa, che spesso
rende un servizio migliore, e
soprattutto è gratuito.
Questa cosa non è vista di buon occhio
dalle case produttrici più commerciali
a cui interessa il lato economico di
conseguenza spesso non vengono
rilasciati i driver aggiornati e si
rimane fregati…
In parole povere si tratta di
regredire di una decina d’anni, e di
progressi ne sono stati fatti tanti
nel frattempo.
Quindi se cercate di formare un Home
studio semi-professionale per quanto
mi rincuora vi sconsiglio vivamente di
utilizzare Ubuntu come piattaforma.
Almeno per ora. Io stesso ho provato è
purtroppo sono dovuto tornare al mio
odiato windows.
Se invece siete degli “smanettoni” del
pc che come me odiano windows o se
cercate solo un hobby con il quale
divertirvi avendo un ottimo s.o.
stabile ed economico questo fa al caso
vostro.
In ogni caso sappiate che tutto questo
è una valida alternativa che si può
tenere in considerazione per un
futuro, linux è quotidianamente in via
di sviluppo e presto con un pizzico di
fortuna riuscirà a pareggiarsi con la
concorrenza.
Arrivederci al mese prossimo con un
nuovo appuntamento.
Pace |
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AD
MAGGIO
2009 PER BEATMAKER AREA - BUMCHAKA.COM
AA |
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