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Interviste

 
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ARTICOLO A CURA DI

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Selene EllZed Grandi

 
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REGINA è un altra di quelle ragazze con le quali scambiare due parole è un piacere. Artisticamente ha una potenzialità molto forte. Fin dai suoi primi lavori di esordio la grinta è stata la sua qualità fondamentale. A breve dovrebbe uscire il suo attesissimo nuovo disco : Benvenuti nel mio Regno.

 
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  REGINA  
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Spezzo il ghiaccio Regina : a quando il super e tanto atteso disco? Puoi dirci in anteprima qualcosa?

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L’album è ormai prossimo all’uscita, ma ancora non posso dare una data precisa prima del comunicato ufficiale. Il titolo dell’album è : “Benvenuti nel mio regno”, ovvero un modo per introdurre le persone nel mio mondo, nei miei sogni, paure,ecc; come se aprissi la porta di casa alle persone che mi ascoltano.
Questo progetto non è prettamente hip hop, a me è sempre piaciuto sperimentare molto e anche questo lavoro vede la collaborazione di artisti storici del panorama hip hop italiano ( tra i quali anche Al Castellana ), ma anche collaborazioni con artisti legati alla house music.
Per le produzioni, invece, mi sono avvalsa esclusivamente del beatmaker della TRB rec “J Silver”, che a mio avviso è una delle vere figure professionali e preparate dell’ambito musicale.
J Silver, infatti, non è un beatmaker, ma un musicista e non campiona mai, ma risuona sempre tutto in midi, oltre ad avere un’attenzione “certosina” per il suono, curando al massimo il mastering dei suoi prodotti.
Proprio per questo non ho cercato altri produttori, ma nelle sue produzioni ho trovato subito tutto il mio album!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Come mai la scelta di questo titolo : “Benvenuti nel Mio Regno”? Che tipo di contenuti verranno trattati?

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Beh come dicevo prima con questo titolo voglio presentarmi al pubblico per quello che sono, senza mezzi termini. I temi trattati infatti rappresenteranno il mio punto di vista su tutto: politica, sociale, chiesa, ecc.

In modo pensi di promuovere il tuo lavoro? Hai fiducia nel web e nelle attuali realtà editoriali di settore?

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Il mio lavoro uscirà sotto l'etichetta TRB rec e sarà in vendita su tutti gli store digitali e nei normali canali di distribuzione. Personalmente ritengo che oggi giorno il web e l'e-commerce siano la nuova frontiera in qualsiasi settore di vendita. Purtroppo la situazione mondiale del mercato discografico è al quanto tragica. Per questo ritengo che la vendita on line sia l'asso nella manica per il rilancio del mercato, in quanto riduce drasticamente anche i costi di produzione.

Quali sono le tue aspettative? I tuoi obiettivi? Le tue speranze? Che tipologia di messaggi vuoi lanciare con questo disco?

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Aver fatto questo album per me è già un traguardo, spero che possa essere apprezzato da un pubblico molto vasto, e attirare l’interesse anche di persone a cui non interessa l’hip hop, in quanto i temi trattati sono temi del quotidiano, dell’italiano medio ed in cui tutti possono ritrovare una fetta della propria storia.

Secondo la tua esperienza e la tua opinione perché ci siamo ritrovati ad avere un mercato discografico in crisi?

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A parte che ormai la crisi è generica…. Il mercato discografico in parte lo deve alla pirateria e alla diffusione di musica su emule ecc. Ma anche al fatto che l’artista spesso e volentieri non sa prendere in considerazione l’importanza di lavorare in modo professionale; l’importanza di dare un prezzo alle sue prestazioni : iscrivendosi alla Siae e pretendendo i compensi ad ogni esibizione, oltre alla richiesta di oneri per gli spettacoli. Nella musica poi bisogna investire e non solo in passione.
Spesso e volentieri le stesse major fanno uscire lavori ORRENDI a livello qualitativo: prodotti che suonano peggio delle demo registrate in casa con il jack del microfono diretto nel pc ( e non voglio fare nomi di prodotti….tanto lo sono tutti!!), si cerca di risparmiare sulle registrazioni ( che spesso anche gli artisti importanti fanno in ambienti non idonei e non studiati per la registrazione); si risparmia sulla competenza degli addetti ai lavori e ci si ritrova master che non suonano e in cui non si riesce a capire e a volte neppure a sentire la voce di chi canta. E questi prodotti “ufficiali” li si vorrebbe vendere!! Personalmente la mia coscienza mi porta a dover vedere un prodotto che sia un prodotto valido. Non dovrebbe esistere musica da discount.

Pensi che la scena HipHop abbia bisogno di un cambiamento,di nuovi modelli o nuovi principi?

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Penso che ci sia bisogno di una maggiore apertura mentale da parte dell'ascoltatore. La musica hip hop, come qualsiasi altro genere non si può fermare agli anni '90, ma come tutti gli ambiti culturali ( dalla moda, alla cultura, alla letteratura e qualsiasi altra forma artistica ) subisce e subirà sempre l'influenza del momento storico-culturale e sociale e quindi ci sono e ci DEVONO essere delle variazioni anche nel sound e nelle tematiche, che non rappresentano un “tradimento” al “movimento”, ma solo il racconto del tempo che viviamo.

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Quali sono secondo te i veri tradimenti al movimento HipHop?

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Per me non esistono tradimenti. La musica si deve evolvere e non può essere ristretta in etichette. La musica è come l’acqua: per quanto si possa cercare di rinchiuderla, trova sempre il modo di diffondersi, si adatta alla superficie su cui scorre e cerca sempre di andare avanti.
Si poteva parlare di movimento negli anni ’70-80 al momento dello spostamento forzato di massa di afro americani ed ispanico-caraibici nel south bronx; momento in cui il writing nella metropolitana rappresentava l’urlo della periferia che invadeva la “bella Manhattan” o il rap e la break rappresentava lo svago che i giovani pretendevano e che si sono creati ( a differenza dei coetanei fortunati dello Studio 54 ). Ai tempi fare rap era svago e impegno “to rap= colpire”, un modo per raccontare, denunciare. Ma oggi è mainstream e direi che l’evoluzione, la contaminazione con generi diversi non sono un tradimento , ma il raggiungimento di un traguardo: oggi giorno i bianchi ed i neri ballano la stessa musica, collaborano. Quello che voglio dire è che la concezione di hip hop come la intendiamo noi è rimasta solo da noi: in America i migliori dj mixano hip hop, pop, house perché la vera bravura è riuscire a fare il dj; a mixare ogni genere al meglio e far muore la gente, di ogni genere, età, etnia e gusti musicali. Il dj deve saper fare il dj!! E se si vuole questo concetto lo aveva già capito anche RZA circa 10 anni fa, quando nel suo album “ The Word according with RZA” diceva : “I was once told tha Hip Hop could not be performed in German, Italian, or Swedish etc..Because of the language- I disagree. This album is a testament thai t can work in any language if this artist has flow, passion and spirit ( …) There s not boundaries or barriers in Hip Hop” e secondo me la musica non ha proprio barriere in generale.
Io non mi sento una rapper e non voglio neppure essere etichettata. Sono semplicemente una cantautrice che scrive le proprie canzoni ed a cui piace evolversi e mettersi in gioco nella vita come nella musica.

Musica – Politica – Sociale. È un trinomio in contrasto?

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No. Come ho detto prima, l'artista deve raccontare il proprio tempo. Penso, invece, che sia molto sbagliato cercare di voler imprimere una propria ideologia politica. Se si vuol far politica occorre iscriversi a scienze politiche, poi alla sezione del partito che ci interessa nel comune di residenza e fare tutta la gavetta ( magari grazie a qualche “spintina”, che tanto piace all'Italia). Ma il compositore, il giornalista ecc, devono essere solo reporter del proprio tempo. In ogni caso c'è sempre modo di dire la propria opinione, ma occorre sempre farlo con intelligenza e mai con l'arroganza e l'ignoranza.

Tu sei un’Artista,ma sei anche tanto altro. Che persona sei e cosa fai per il Mondo?

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Personalmente mi considero un semplice mammifero bipede. Niente di più. Non penso di fare niente di speciale a questo mondo, ma cerco sempre di fare quello che ritengo giusto ed etico.
Sono sempre rimasta legata al concetto filosofico di universalità, cioè all'idea di quali conseguenze possa portare la mia scelta se fosse legata all'universalità, ovvero se tutti facessero la stessa cosa. In base a questo pongo la mia etica personale e le mie scelte quotidiane in ogni campo.

Ti assicuro che qualcosa di speciale lo fai. È ammirevole ,ad esempio, la grande dedizione che hai per le ingiustizie contro gli animali. Ad ogni modo,concluderei qui l’intervista e ringraziandoti per la disponibilità ti lascio uno spazio dove lasciare un messaggio,aggiungere qualcosa o fare un saluto.

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L’amore per gli animali è sempre stato innato in me. Ho sempre avuto tantissimi animali in casa e non sono mai stata la padrona di nessuno di loro, ma una sorella, una mamma, un’amica alla pari di ciascuno di loro nel rispetto di ciascuno come singolo individuo con propri sentimenti, idee e carattere. Non lo considero qualcosa di speciale quello che faccio, perché mi viene istintivo: mi viene istintivo lottare contro la vivisezione e gli allevamenti per vivisezione; l’abbandono di animali; curare i randagi.
Se ho la fortuna di essere nata essere umano e di stare alla fin fine bene, perché non usare il mio tempo libero, le mie energie per aiutare chi ha bisogno? Se si può perché non farlo? A volte tendere una mano; anche con un piccolo gesto per qualcuno può rappresentare la differenza tra la vita e la morte. A mio parere ogni vita ha lo stesso valore e lo stesso rispetto che sia di un mammifero bipede come me, come di qualsiasi altra specie.
Vorrei ringraziarti per lo spazio che mi hai concesso e vorrei salutare e ringraziare gli artisti che hanno creduto e collaborato al mio album : Al Castellana, Kristal Voice, J Silver ( per gli splendidi beat e x il master!!), Andrea Tognassi ( il mio compagno, che mi ha seguito nella realizzazione del lavoro e nella mia crescita artistica…con tanta tanta pazienza!!).
Vorrei salutare anche la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto nel bene e nel male, perché non c’è nessun posto così speciale come casa propria!!