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ARTICOLO A
CURA DI |
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Viky |
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Abbiamo avuto modo di
intervistare un 'artista proveniente da uno dei luoghi più vivi e
floridi della scena rap italiana: Torino; di chi stiamo parlando?!!
Elfa MissAntropa, una fanciulla che milita ormai dal 1998, una
maestra/ cerimoniere che non ha nulla da invidiare ai colleghi
maschi; una che sa il fatto suo, una di quelle teste che di musica
ne sa parecchio per piacere e per piacersi.
Con questa intervista ha avuto modo di raccontarci un po' chi, il
suo background ma sopratutto per noi di Bumchaka ci dà un anticipo
di quelli che sono i suoi ultimi progetti. Hans Sohnker diceva da
una donna bisogna aspettarsi di tutto, eccetto l'ovvio e in questo
caso signori/e mie/i aveva proprio ragione!!! |
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ELFA MISS ANTROPA
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Parlaci un pò di te. Cosa
influenza il tuo stile e quando ti sei avvicinata al
Rap?
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Mi sono avvicinata al rap nel
1998, quando avevo circa 15 anni! Quei tempi in cui
c'era tanta sete di conoscenza, in cui lo scambio
fisico di materiale musicale favoriva il contatto e
l'unione tra le persone che amavano la cultura hiphop!
Sicuramente le circostanze della vita hanno una grande
influenza sulla scrittura, sulla metrica e anche sul
flow! Anche il periodo in cui ascoltavo molta musica
reggae e dancehall ha influenzato il mio stile,
soprattutto nei ritornelli.
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Quali sono i successi che hai
raggiunto in questo periodo?
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Il successo che ho raggiunto in
questo periodo è stato quello di chiudere finalmente un
progetto su cui da anni avevo iniziato a lavorarci. Dopo
diversi sacrifici sono riuscita a concretizzarlo, e presto
sarà fuori!
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Come operi in fase compositiva(testi,basi)?
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L'ideale sarebbe scrivere sopra il
beat, ma se questo ancora non c'è e l'ispirazione si fa
sentire, mi metto a scrivere e basta! Se un testo è valido,
si trova anche un valido beat fatto su misura per il testo!
Non mi capita mai di sedermi a tavolino e pensare “ora
scrivo!”, a volte ci ho provato.. rime forzate! Ho notato
che i testi che esprimono al meglio quello che penso sono
proprio quelli nati dall'ispirazione improvvisa, da cogliere
al volo! Da fermarsi e annotarla ovunque mi trovi! E può
nascere da uno stato d'animo, da una rima, da una parola, da
un profumo, da un ricordo! Altre volte lascio il testo in
incubazione nella mente e poi scrivo tutto di getto!
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Puoi anticipare qualcosa sul tuo
prossimo lavoro? I concept/argomenti a cui ti sei ispirata?
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A breve uscirà il mio lavoro
interamente
autoprodotto, intitolato Missantropa. Non è
un cosiddetto “disco ufficiale”, preferisco
definirlo una raccolta di pezzi – la maggior parte
inediti – recenti e meno recenti. Alcuni di questi
risalgono anche al 2001, sono pezzi che anno
parte di me, della mia storia! Questo disco
sarebbe dovuto uscire qualche anno fa, ma per
vari motivi, tra cui economici, la realizzazione
del progetto è stata posticipata. Meglio così! Il
lato positivo è che il lavoro risulta più maturo,
visto che ho avuto più tempo per lavorarci
sopra! Ho ritenuto necessario valorizzare i pezzi
che fanno parte del mio percorso artistico! Non
avrei potuto scrivere un disco nuovo di zecca
trascurando questo importante passaggio:
sarebbe uscito fuori un progetto campato in aria,
spuntato dal nulla! Avevo bisogno di completare
questo puzzle, prima di incominciarne uno con
più tasselli! I testi di Missantropa hanno
vari fili conduttori: l'amore per l'hiphop e la
musica in generale, la malinconia nei confronti
dei periodi passati e il brainwashing che i media,
soprattutto la tv, operano sulle persone per
raggiungere i loro sporchi fini. Hanno
collaborato al progetto artisti come NADYA,
SRIKE THE HEAD, DJ DEKON e AFRO.
Questo progetto mi da una grande soddisfazione,
perché è il primo lavoro vero e proprio che ho
portato a termine dopo il demo, “Al brucio”,
realizzato nel 2001! In questi 10 anni non sono
stata ferma, ho sempre scritto, cantato ai live e
fatto uscire pezzi da battaglia! Ma in quest'epoca
sembra quasi che sia più importante pubblicare
su internet 300mila pezzi che avere esperienza
su un palco!
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Quale messaggio vuoi trasmettere con
la tua musica?
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L’hiphop è un mezzo, non un fine”
Questa frase di ESA in Lotta Armata racchiude l'idea che ho
di musica! Ho trovato nella musica il mezzo con cui riesco
ad esprimermi maggiormente! Il messaggio principale che
voglio trasmettere con la musica è quello di non farsi
assolutamente condizionare da questa società che a suo
vantaggio ci vorrebbe tutti omologati! Lo faccio parlando di
vari aspetti della vita, della realtà, dei sogni. L'altro
messaggio che voglio trasmettere è di non dimenticare la
storia della cultura hiphop, non dimenticarsi della cultura
hiphop stessa! E di non dichiararsi “hiphop” se si rinnega
il passato o se non si ha nemmeno la curiosità di
approfondire questo argomento! E da un po' di anni che sono
vicina a questo mondo, non sono tanti ma nemmeno pochi, e mi
rendo conto che 'è ogni giorno qualcosa di “vecchio” da
imparare! La sete di conoscenza di cui parlavo prima! Con
questo non voglio dire che bisogna rimanere mummificati nel
passato, ma una giusta evoluzione necessita di cultura per
realizzarsi!
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Quale artista ascolti più
assiduamente di questi tempi?
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EVIDENCE (e iDILATED PEOPLES), SEAN
PRICE,RANDOM AXE,GHOSTFACE KILLAH.
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Com'è il tuo live ideale e come ti
prepari?
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I live che più mi danno
soddisfazione sono quelli che faccio alle jam, lo trovo un
contesto completo, pieno di energia! Certo, rispetto a prima
sono eventi più rari, ma chissà, magari un giorno questo
momento di pigrizia e superficialità musicale finirà, e le
jam torneranno ad esser numerose!
Di solito non mi preparo il live tanti giorni prima, anzi!
Faccio tutto all'ultimo, a volte improvviso la scaletta due
secondi prima di salire sul palco, altre faccio disperare il
dj e la cambio durante lo show! Insomma, non seguo uno
schema fisso, sono fatta così, vado ad istinto!
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Hai scritto un pezzo "TORINO CITTA'"
in omaggio a Torino, come vedi la scena rap dalle tue parti?
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Premetto che per “scena rap” intendo
quella underground, non di certo quella diffusa nei club,
dove regna la speculazione a scapito dell'evoluzione e del
progresso musicale! Ci sono tante serate club a Torino, e
questo è stato uno svantaggio per l'hip hop: è aumentata la
disinformazione e superficializzazione a riguardo! Detto
questo, credo ci siano molti artisti validi, ma non emergono
perché manca l'unione che c'era prima! Sicuramente non siamo
più ad alti livelli come era un tempo, purtroppo. Se ci
fosse più unione e meno fazioni, forse la scena hiphop di
Torino avrebbe più voce! Suono principalmente nei centri
sociali, la maggior parte dei locali sono monopolizzati da
persone che fanno hiphop per business! Mi astengo da quel
circuito. Sicuramente il genere commerciale ha molto
seguito, ma piuttosto che scendere a compromessi per
risultare orecchiabile e appetibile alla massa, preferisco
essere ascoltata da meno persone che però sono più
interessate al messaggio che un artista vuole trasmettere e
il modo in cui lo fa. E' una grande soddisfazione essere
apprezzati per le parole e la musica che non quasi
esclusivamente per l'apparenza o l'immagine.
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Trovi che il gentil sesso abbia lo
stesso spazio rispetto ai maschi o c'è differenza?
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Diciamo che di questi tempi si è
solidificata la
figura stereotipata (e di plastica ) del rapper figo
e della tipa figa che si limita ad ascoltare il rap.
Ascolta, ma non fa nulla. Prima c'era sessismo
ma la figura della fly girl era sicuramente più
conosciuta, rispettabile e rispettata di ora.
Mi è stato detto più volte “sei brava per essere una tipa!”
, ingenuamente e credendo di farmi un complimento! Siamo nel
2011 e alle persone sembra una cosa fuori dal comune e
speciale una ragazza che fa il rap. Un artista è tale
indipendentemente dal genere di appartenenza. A meno che uno
non sfrutti il proprio sesso per secondi fini!Detto questo,
forse il gentil sesso ha meno spazio per due ragioni
principalmente: Uno è che spesso le proposte musicali
nascondono o sviluppano secondi fini,quindi molti progetti
declinano. Due la maggior parte ( per fortuna non tutte )
non partecipano attivamente alla scena,forse credendo di non
poter far di più partono sfiduciate in partenza e si
limitano ad avere un ruolo passivo! Invece bisogna tirare
fuori i propri skillz, sbarazzarsi della sfiducia e del
pregiudizio indotto da questa società! Mi sembra che questa
stereotipizzazione ci faccia tornare all'età della pietra.
Donne come SAB SISTA e CARRY D hanno contribuito alla scena
italiana, e non di certo abbassandosi sfruttando la loro
femminilità!
Quindi se volete avere più spazio bisogna liberarsi del
codice binario maschio-femmina. O spakki o non spakki.
Punto!
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All'attivo hai diversi successi,
qual'é la canzone che più ti rappresenta e perché?
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Di ciò che è in circolo, il pezzo
che più mi
rappresenta è ALL'ESTERNO DELLA SFERA,
un pezzo uscito sulla compila TRA BIANCO E
NERO di DJ DUST e K9 (2006 ) Descrivo i motivi
per cui preferisco rimanere nel circuito
underground, in cui espressione è libera da
compromessi, genuina. Il ritornello racchiude
questo messaggio “il mio sole brilla sottoterra,
di luce propria e non artificiale, arte rarefatta
in notti chiare all'esterno della sfera”.
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Il prossimo traguardo......quali
progetti futuri hai in serbo per noi?
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A breve uscirà il primo video /
singolo estratto dal disco Missantropa. E' un pezzo che ho
suonato spesso nei live e finalmente sarà presto disponibile
in rete
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Dove possiamo trovarti sul web?
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Pagina facebook: elfa misantropa,Youtube
channel
elfamissantropa,myspace.com/elfamc
e
elfamissantropa@hotmail.it
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Vuoi aggiungere qualcos'altro....
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Sì! Consiglio di non far si che
tutta questa tecnologia sostituisca i rapporti
interpersonali in carne ed ossa! Uscite! Ovviamente i tempi
sono cambiati e non posso più dire “ scambiatevi le
cassette!” Ma posso consigliare di incontrarsi dal vivo per
ascoltare insieme la musica, scambiarsi i pezzi, leggere i
propri con i/le soci/e! Sicuramente è un gesto meno
distaccato rispetto al linkarsi 300 pezzi su internet! Ormai
la rete è satura di pezzi e video, ci si preoccupa troppo di
apparire, ma nella fretta, il prodotto lascia il tempo che
trova! Preoccupiamoci piuttosto di ricreare uno scambio non
virtuale, di valorizzare i rapporti tra artisti, dal dialogo
alle critiche costruttive! Forse se mettessimo da parte un
po' di virtualità e lo sconforto, la scena hiphop
underground col tempo potrebbe tornare a spaccare! Vorrei
aggiungere un'altra cosa: dieci anni fa non tutti avevano la
possibilità economica di registrare, e chi lo faceva o era
ricco sfondato oppure o ci teneva con tutto il cuore a
farlo, si impegnava e rifletteva con tutte le forze prima di
far uscire un prodotto, che risultava sicuramente più
studiato e fatto bene! Oggi per fortuna il costo dei
macchinari si sono abbassati,ma con esso si è abbassato il
livello della musica in circolo! Bisogna curare ogni testo,
i beat, le metriche: registrare è un momento prezioso...
prezioso come il pane.. costa poco ma non va assolutamente
sprecato!
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