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Eccoci qui! Allora… sfaldiamo subito
un dubbio e mandiamo all’aria
eventuali critiche di chi
probabilmente parlerà troppo: perché
secondo te ti sto facendo questa
intervista?
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Penso sia determinato dal fatto che
i nostri obiettivi sono senz’altro
la diffusione dell’HipHop e
l’incremento degli spazi per gli
artisti emergenti… se sono donne,
ancora meglio… ce ne sono poche e
troppo spesso tenute in scarsa
considerazione… quindi ci
supportiamo a vicenda…
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Eli racconta alla gente chi sei e
come hai iniziato a fare il Rap?
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Una ragazza di 28 anni come tante,
con una vita normale, in preda ai
problemi della quotidianità...
Sono una persona semplice, attenta
ai dettagli e alle piccole cose… che
non ama avere scazzi con nessuno… ma
che non si fa mettere i piedi in
testa…
Proprio vista la mia età, mi sono
approcciata al rap della metà degli
anni 90, quello che, a mio
modestissimo avviso, ha fatto la
storia del rap italiano… passando
dagli Articolo 31 di “Messa di
Vespiri” e “Strade di città”,
proseguendo per Neffa e i messaggeri
della dopa del ‘96, continuando coi
Sottotono…
Poi ho avuto una sorta di “periodo
sabatico”, per rientrare poi nella
retta via..
Da ascoltatrice a scrittrice il
passo è stato lungo… Scribacchiavo
di tanto in tanto… ma solo a
febbraio del 2008, spinta dal mio ex
ragazzo, per gioco abbiamo inciso un
pezzo, che invece ha avuto un buon
riscontro… quindi nient’altro che un
gioco finito bene… o male..dipende
dai punti di vista!
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Hai
iniziato in un’età più matura
rispetto alla media e in più sei una
donna: come ti senti? E come
rispondi alle critiche?
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Ho iniziato tardi, ma non credo sia
un limite, tutt’altro! Sicuramente
alla mia età l’approccio verso ciò
che scrivi è diverso, così come il
motivo per cui lo fai. Personalmente
credo che la musica, come la
pittura, siano forme d’arte che
hanno come unico scopo l’evocazione
di immagini ed emozioni, magari da
cui essere travolti o nelle quali
riconoscersi e/o ritrovarsi.
L’essere donna in un universo in cui
le quote rosa sono ai minimi
storici, ha i suoi pro e contro…
perché a volte vieni sottovalutata
solo per il fatto di essere donna, o
non presa in considerazione perché
molti pensano che dietro ad un bel
faccino, da ascoltare ci sia ben
poco… altri invece ti ascoltano solo
per il faccino e non per quello che
scrivi…
Critiche… come direbbe Ghemon (che
adoro) “se sono costruttive aiutano
a reagire”, bisogna farne tesoro e
cercare di imparare e/o leggere tra
le righe. Di quelle fini a se
stesse, non bisogna curarsene…
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Quando hai iniziato a pensare di
fare il tuo primo disco solista?
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Io ho sempre detto… niente dischi,
solo pezzi da mettere su myspace… e
invece!
Sicuramente dopo“voglio te”, un
pezzo al quale entrambe siamo molto
legate, ho del tutto compreso la mia
“identità” musicale, come volevo
scrivere… e ho iniziato a pensare ad
un disco…
L’idea si è concretizzata più o meno
ad aprile… sono solita scrivere
dovunque… persino ai semafori… senza
neanche accorgermene, in pochissimo
tempo avevo accumulato un numero di
pezzi tali da poterli mettere
insieme e fare un piccolo ep…
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Cosa significa per te ONE WAY,ONE
LOVE?
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L’idea di One way One love è stata
concepita in un periodo in cui sono
stata dominata dal pessimismo
“leopardiano” e non solo...in cui i
sensi unici avevano la meglio, in un
periodo di scelte quasi obbligate.
Il concetto è… freccia a sinistra,
senso unico… unica direzione da
prendere, unica possibile… anche se
“One love”, a volte, si trova nella
direzione opposta.. perchè a volte
ci sono delle scelte che devono
essere fatte, forse in preda alla
razionalità… e non dall’istinto,
scelte che fanno soffrire anche se
sono quelle giuste…
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Ci racconti un pò come ti sei
organizzata per l’esecuzione del
disco? La scelta delle strumentali,
la registrazione, le tematiche…
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Il disco… nasce concepito su basi
inedite, scelte e curate nel
dettaglio e su misura… poi c’è stato
un cambio di programma… e ho deciso
di mantenere comunque il filo
conduttore scelto… sonorità che mi
facessero stare a mio agio… dal soul
alle sonorità “classiche” degli anni
’90, alle quali sono particolarmente
legata…
La registrazione è completamente
home made… era la prima volta… ma
non ti nego che anche se stavo
impazzendo… mi sono divertita
tantissimo a curare ogni dettaglio,
ogni battuta… il mixaggio invece
l’ho affidato a dei professionisti (Dabliurec
– Palermo). Le tematiche… sono
venute fuori man mano… pensieri,
esperienze vissute, compresse e
tirate fuori in una chiave di
lettura nuova…
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Detto fra noi…quando cappero hai
intenzione di presentare il disco
Live?
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Ormai sto giro penso che sia
saltato… One way One love è uscito
in un periodo anomalo della mia
vita… quindi finita la
web-sponsorizzazione del disco, sono
stata inglobata dal lavoro… ma per
il prossimo penserò un po’ meglio al
da farsi, compresa la presentazione
“live”…
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Sei
palermitana e …lo ribadisco…sei una
donna: la scena della tua città come
ti prende? Ti percepiscono?
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Mi prende… per il culo immagino!!!
A parte gli scherzi… Posso vantare
una scena cittadina molto ricca, che
ha prodotto i dischi che oramai sono
dei cimeli in camera mia… se mi
percepiscano o meno, francamente non
lo so… sono una “novizia” del
genere, quindi forse per questo
passata sotto silenzio…
gli amici mi hanno dato segni di
apprezzamento o di critica… una
buona fetta, tuttavia, ha taciuto.
Il perché non lo so. Ad ogni modo il
riscontro globale del pubblico è
stato ottimo… mi ha consentito di
arrivare in poco più di un mese a
quasi 1000 download.
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Un prossimo disco?
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Ho un po’ di cose da sistemare nel
privato…tra cui un imminente
trasferimento a Milano… sistemato
questo… conto di fargli prendere
corpo e vita…
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Che cos’è VACCILISCIU.com?
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VACCILISCIU è un brand ideato e
realizzato da alcuni ragazzi
siciliani che per motivi di lavoro
sono emigrati altrove (esattamente
come farò io a breve) e che hanno
come obiettivo la diffusione della
cultura siciliana, non il luogo
comune ad essa spesso attribuita.
Vaccilisciu è uno “state of mind”,
per affrontare la vita serenamente,
in maniera tale che tutto “vada
liscio come l’olio”. Questi ragazzi
mi hanno aiutato e supportato sin
dall’inizio, con vestiti e blog, e
per questo li ringrazio sempre… e li
supporto a mia volta… (www.vaccilisciu.com)
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Cos’è l’HipHop?
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La prossima volta chiedimi la teoria
dell’evoluzione darwiniana e potrò
essere più breve… in poche parole
posso dire come la definisco… una
cultura, un modo di vivere, un mezzo
di diffusione dell’arte in varie
forme… Una via di fuga dalla realtà…
VITA….
Il modo in cui “la vivi” è talmente
personale che credo che ognuno abbia
una chiave di lettura diversa…
L’unica cosa che conta è non
definirla una moda… la moda passa,
la cultura resta.
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Ti mando un abbraccio e…ti lascio un
super spazione per dire tutto quello
che vuoi e per mandare eventuali
saluti! Bella Eli!
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Quest’ultimo anno della mia vita è
stato un anno di grandi cambiamenti…
possibili grazie alle persone che
nella mia vita si sono rese
indispensabili… Il mio Marco (Petruz)
e i miei pochi amici che mi sono
stati a fianco “partorendo” insieme
a me questo disco e consentendo la
mia crescita, musicale e personale…
a loro va un grazie
incommensurabile….
Un saluto va a tutto il bumchaka, al
playaz team, e a tutte le persone
che si adoperano per la diffusione
dell’HipHop.
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